sabato, 21 giugno 2008
L' italia dice si al nucleare, se per italia si intende Berlusconi e i servi che si ritrova.
Persone disposte a dire si, o meglio a non dire no alle richieste del padrone.
"L' italia deve rendersi indipendente per quanto riguarda la produzione di energia percio'  bisogna riproporre il nucleare"
Questo e' grosso modo quello che la televisione ripete giornalmente, che potrebbe essere smentito, ma difficilmente ne avremmo notizia.

Trascurando il discorso che le centrali nucleari, oltre ad essere pericoloso sono sconvenienti per quanto riguarda i costi di installazione, manutenzione gestione scorie e dismissione ( a meno che l' enel pensi che per la dismissione non dovra' tirare dei soldi).

Voglio chiarire assieme a voi alcuni aspetti che sono poco pubblicizzati.
Le famose 4 o 5 centrali nucleari da costruire in italia, garantirebbero il 7% circa del fabbisogno nazionale.
Per citare un dato letto da "affari e finanza" di Repubblica del 9 Giugno 2008, la Germania con 17 centrali Nucleari, copre il 26% del proprio fabbisogno energetico.
Domanda: In Italia 17 centrali nucleari, dove le vorrebbero costruire?
Altra giustificazione al nucleare, "il petrolio costa oramai troppo, bisogna riproporre il nucleare"
Il petrolio in italia provvede al nostro fabbisogno energetico al 9%.Il 60% Gas, 14% carbone, 17% rinnovabili.(sempre fonte Repubblica)

L' italia, non produce petrolio, percio' dipende da chi lo produce, non produce gas, percio' dipende da chi lo produce, non produce uranio, percio' dipendera' da chi lo produce.
Infatti il costo dell' uranio e' aumentato notevolmente dalle prime centrali ad ora e continuera' ad aumentare, in ogni caso, il prezzo dell' uranio non lo stabiliremo noi.

Il pezzo forte di tutto questo discorso e' che l' italia ha il sole e il vento che la maggior parte dei paesi ci invidiano.
Investiamo su questo, se ora una pala eolica produce 10, facciamo in modo che produca 100, e cosi' per il sole.
Questo sarebbe il vero investimento!
postato da: paslam alle ore 00:52 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, tecnologia
martedì, 25 marzo 2008
Mi rivolgo a chi durante quest' ultima campagna elettorale rispolvera la  soluzione nucleare come futuro del nostro paese.

Chi non ha ancora capito che il costo delle centrali aumentera' a partire dall' aumento del combustibile ( uranio ) e finendo con lo smaltimento delle scorie.

Chi parla dimostrando di avere una carente conoscenza su questo tipo di energia.

Per questo faccio la seguente considerazione:

Cari Casini Berlusconi e Fini, non basta dire si al nucleare, per il si e il no ci siamo gia' noi.

Voi candidandovi alla guida del paese, dovreste avere un piano energetico che nello specifico indichi le localita' interessate allo sviluppo delle centrali nucleari e altrettanti siti in fase di studio per smaltire le scorie.
Senza queste indicazioni, quello che avete dichiarato nei dibattiti e' soltanto propaganda elettorale!
postato da: paslam alle ore 00:52 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, societa, tecnologia
giovedì, 27 ottobre 2005
Possibile che i prezzi del decoder non diminuiscano?

Secondo me, e anche secondo fonti piu' note, i prezzi del decoder non diminuiscono perche' c'e' il contributo statale.
Infatti, non si spiega cio' che sto per dirvi, io comprai il decoder digitale terrestre l' anno scorso, poi fini' il contributo statale, e i prezzi diminuirono, di circa la meta'.

Ora che ci sono in scadenza per il digitale terrestre le due regioni pilota, valle d' aosta, sardegna, che a partire dal 2006, smantelleranno la vecchia rete per lasciare solo quella digitale, e ora che le regioni stanziano il loro contributo per l' acquisto del decoder, il prezzo medio resta sulle 120 euro.

Possibile che non esista un decoder che costi meno del contributo statale?
Possibile che per una volta non si possa fare gli onesti?

Io comunque vi lascio questo link che descrive i motivi per i quali il costo nelle altre nazioni sia inferiore, oltre al fatto del contributo che non e' stato erogato, pare che da noi il decoder costi di piu' perche' adottamo l' interattivita'.
Io comunque' sostengo i motivi di cui sopra.

/Congiuntura-Italiana/2005/10/09/SS20051009009DAA.jsp

postato da: paslam alle ore 01:35 | Permalink | commenti
categoria:tecnologia