lunedì, 06 ottobre 2008
Chi si e' perso l' arena di Massimo Giletti su rai 1, stanotte potra' dormire.
Io no, non posso pensare che si parlava di "meritocrazia e fannulloni", con una puntata confezionata PDL.
Sapete chi faceva la morale?
Sapete chi parlava di "meritocrazia e fannulloni"?

Iva Zanicchi:
Nel maggio del 2008 in seguito all'elezione di Mario Mantovani al Senato della Repubblica tra le file del PDL avvenuta nel mese di aprile dello stesso anno, avendo optato quest'ultimo per il seggio di Palazzo Madama, lascia l'incarico di europarlamentare alla subentrante Iva Zanicchi.

Vittorio Sgarbi:
Nel 1996, con sentenza definitiva della Pretura di Venezia, è stato condannato a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali, con la qualifica di funzionario ai Beni artistici e culturali del Veneto.

Renato Brunetta:
Lo sottolinea il Piccolo di Trieste, che cita il sito web radicale 'Fai notizia', secondo cui il ministro si piazza al 611/mo posto come presenze tra gli europarlamentari, con una percentuale del 48,21%

Bell' esempio!
postato da: paslam alle ore 01:24 | Permalink | commenti (33)
categoria:politica, societa, lavoro
giovedì, 07 dicembre 2006

Montezemolo, ha dichiarato che in italia, solo meta' del paese lavora, gli altri sono dei fannulloni!
Questo vizio di generalizzare, di insultare gli italiani: coglioni, impazziti e ora anche fannulloni!
Come se l' italia fosse la sua azienda.

Ma che ne sa?
Lui e' soltanto il presidente di confindustria, quello che pare interessato alle sorti dell' italia e poi pensa che esportare le fabbriche all' estero sia la cosa giusta.
Quello che pensa che il prodotto ferrari made in china, sia un ottimo prodotto.( forse qualitativamente e' meglio l' imitazione)


Per confindustria tutto deve essere produttivo, come se i servizi, che spettano a ciascun cittadino che paga le tasse, non servissero.


Se meta' dell' italia non lavora, chi paga non controlla, se chi paga non controlla, chi paga non lavora!
Se chi paga non lavora, Montezemolo parlava dei suoi!

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categoria:politica, lavoro
venerdì, 14 ottobre 2005
E' mai possibile, che quando si arriva alle elezioni nazionali, risentiamo i vecchi discorsi: la politica al servizio del cittadino!

Secondo me oramai la politica e' al servizio del cittadino amico dei politici!

La politica e' schiava dell' economia, e le grosse aziende dettano le regole, senza guardare in faccia nessuno, neppure le famiglie economicamente deboli.

Con il passare del tempo ci stanno mettendo in testa che il lavoro non e' piu' sicuro, che ci pagheranno a prestazioni ecc..
Basta!, il lavoro ci sara' lo stesso, ma non con la stessa azienda, infatti le grosse aziende, spostano il personale da una societa' all'altra.
Personale che in realta' non cambia lavoro, ma cambia il trattamento economico.
Infatti in questa manovra ci guadagnano le grosse aziende, che si liberano del personale, cedendolo alle piccole imprese, che hanno il lavoro garantito per qualche anno, poi tutti a casa.

Ebbene si, hanno rotto l' elastico, articolo 18, sindacati, oramai sono strumenti inutili, perche' alle leggi, l' inganno e' stato trovato: tutti a casa!

E lo stato che fa? Nulla!. (Ma attenzione, non e' un problema di destra o sinistra.)

Lascia che le multinazionali, assumano, e licenzino senza scrupoli, con le tante scappatoie i dipendenti, che magari lavorano nelle aziende da anni, e che per un capriccio pensato dall' alto vengono costretti a cambiare azienda senza che facciano rumore.

Il sistema e' sempre lo stesso, prima ti fanno credere che l' azienda per la quale lavori da anni e' in crisi, poi ti dicono che' c'e' la possibilita' di passare nell' azienda che ha vinto il subappalto per eseguire lo stesso lavoro, " ma e' molto difficile". La fase successiva, e' che ti chiamano quasi per farti un favore, e tu credi che meglio di niente potresti accettare, "daltronde l' altra azienda e' in crisi".
La cosa buffa e' che in tutto questo gioco, quello che conosce il lavoro sei tu, e sei pure indispensabile, ma non lo sai, o pensi che non sia cosi.

Parliamone perche' si pensa che siamo stupidi o ciechi, ma non e' cosi'.
Da qualche parte bisognera' pur cominciare, stop ai finti moralismi, e' ora di riprenderci le nostre idee, di scandalizzarci quando c'e' lo scandalo, non quando ci dicono di farlo.
postato da: paslam alle ore 00:59 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, lavoro