venerdì, 18 aprile 2008

Poco prima delle elezioni 2008, venne pubblicata da Marco Travaglio un libro dal titolo se li conosci "li eviti".
Questo libro riporta i nomi dei condannati e non solo, di tutti i partiti presenti per le elezioni.
Sempre poco prima delle elezioni Beppe Grillo, segnala una lista di condannati che si affacciano alle elezioni 2008 e quindi possibili parlamentari.


La cosa comune era che L' italia dei valori non avesse condannati e con orgoglio la notizia venne diffusa.


Ora vengo a scoprire che il portavoce dell' IDV Leoluca Orlando, ex margherita, fu condannato in via definitiva per diffamazione aggravata, per aver dato del mafioso ad alcuni consiglieri.


Naturalmente apprezzo lo splendido lavoro di Marco Travaglio e quello di Beppe Grillo, ma mi chiedo:
"come mai Orlando con questa condanna, seppure per un lieve reato se confrontato, non fu inserito nella lista rispetto ad altri candidati inseriti per aver commesso lo stesso reato?"


Vorrei credere nella buona fede e continuo a dire che in ogni caso l' italia dei valori ha comunque inserito nelle proprie liste di candidati il  minore numero di condannati, pero' questi gesti, se intenzionali, vanno a scalfire l' immagine di chi li compie e quindi potrebbero rivoltarsi contro.

postato da: paslam alle ore 11:54 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1   18 Aprile 2008 - 15:54
 
Ciao, la risposta di Marco Travaglio e' al seguente link: http://www.beppegrillo.it/2008/04/la_trave_nelloc.html
Di cui estraggo la parte che risponde alla tua domanda:

"nei primi anni 90, quando alcuni consiglieri comunali di Sciacca raccolsero le firme per indire un referendum che facesse decadere il sindaco antimafia Ignazio Messina, Orlando tenne un comizio per difendere l'onest'uomo, accusando chi lo voleva rovesciare di rispondere a certi interessi facilmente immaginabili. I giudici ritengono che li abbia diffamati e l'hanno condannato. Cose che capitano a chi fa politica o informazione difendendo la legalità.

Ciao Riccardo (VF)
utente anonimo

Commenti

categoria:politica