domenica, 22 febbraio 2009
Il nostro Povietto ha la fissa per i gay e in questa intervista del 2005 mostra a tutti la sua cultura....

CONFESSIONI - GIUSEPPE POVIA, MENESTRELLO DALLA DOPPIA PERSONALITÀ
Ora sono gli adulti a fare «oh»    
        
Macché buonista, il cantante che esalta i bambini ha molte facce nascoste. È politicamente scorretto («Gay si diventa»), no logo («Mi vesto al mercato») e opportunista: «Non mi schiero, devo lavorare».    
        
di Costanza Rizzacasa d'Orsogna    
        
17/7/2005
        
Non vado da nessuna parte perché ho un disco che parla di peccato e di sesso. Tutti pensano che sia un bravo ragazzo, invece sono trasgressivo.
E in che cosa?
Se spegne il registratore glielo dico. Scherzo. Ovviamente quella canzone mi ha fatto comodo. Non sono mica un santo io. Ci mancherebbe.
E Paolo Bonolis?
Bonolis è un grande. Ha fatto questa cosa del Darfur credendoci davvero. Del resto si occupa dei problemi dei bambini da una vita.
Da una vita?
Sì, perché lei non lo vedeva Bim Bum Bam?
Beh, erano cartoni, non problemi.
Comunque mi piace molto. È uno capace di accendere una polemica e spegnerla subito (si mette a cantare): Chi è che non ha mai tirato l'acqua al suo mulino?/ Siamo tutti un po' mugnai quando c'è di mezzo il grano... Ma non ne posso parlar male, gli devo molto.
Si capisce. Politicamente dove sta?
Un po' dde qua, un po' dde là. Certe volte sembro di sinistra. In realtà avendo la terza media non ho neanche un'idea. Comunque quella che si fa in Italia non è politica. Politica vuol dire amministrazione. E l'Italia non la sta amministrando nessuno.
Si spieghi.
Beh, mi dica pure che sono di sinistra, ma alla fine chi è che la vuole questa cavolo di guerra?
Pensavo parlasse dell'Italia.
Ah no, in Italia stiamo bene.
Davvero?
Certo, rispetto ad altri paesi...
Però non mi ha risposto: per chi vota?
Boh. Ora cosa c'è, il centrodestra? Ha vinto Silvio Berlusconi...
Sì, un po' di tempo fa ormai.
E va tutto bene, va tutto solo bene. Io sono per il vivi e lascia vivere. Non mi dà fastidio niente.
Tranne le guerre.
Ah sì. Io sono contro la guerra. Sono per la pace. Ora lo so che scriverà che sono di sinistra.
Non ci penso nemmeno. E al referendum ha votato?
Sì, ma non le dico come.
Come, Gianfranco Fini lo dice e Povia no?
Fini è schierato. Io non mi schiero. Devo lavorare.
Ma il referendum non è solo una scelta politica, la svolta di Fini lo dimostra. E lei ha una bambina di 5 mesi. Un'idea se la sarà pure fatta.
Certo se tu vuoi un figlio da me e c'è questa possibilità, perché no (si volta verso il suo assistente)... Lo dico? Per me che due gay o due lesbiche possano adottare un figlio non è affatto giusto.
Non è giusto?
Certo che no. Il bambino chi chiamerà papà?
La famiglia non è solo quella tradizionale. E comunque all'estero, negli Stati Uniti, per esempio, agli omosessuali danno la possibilità di adottare ragazzini gay.
Perché, ci sono ragazzini gay? Gay non si nasce. Lo si diventa in base a chi frequenti, a quello che ti insegnano da piccolo.
Vuol dire che se si respira gay si diventa gay?
Una specie. Come quei bambini che mamma e papà picchiano e loro per perversione vogliono essere picchiati. Ma se lei mi vuole bene, non la scriva questa cosa. Non scriva che l'ho detto, perché non è normale avere queste idee. Anche se ognuno è libero di pensarla come vuole. Comunque io so quello che dico. Anch'io ho avuto una fase gay.
Davvero? Racconti.
È stato quando avevo 18 anni. È durata sette mesi, poi l'ho superata. E ho anche convertito due miei amici che credevano di essere gay e invece adesso sono sposati e hanno anche dei figli.
È credente?
Ho la fede, ma in chiesa non ci vado.
E di che fede è?
Dell'Inter.
I giornali li legge?
Tutti i giorni. La Repubblica e il Corriere. Uno di sinistra e uno di destra.
Il «Corriere» non è esattamente di destra.
Ah, no? Ma sa, in realtà guardo solo i titoli.
Dove si veste?
Nei mercati. Le aziende mi mandano un sacco di roba con scritte grandi così. Ma io non gli farei mai pubblicità. Compro tutto al mercato... Ora penserà che sono di sinistra.
Non l'ho mai pensato, direi piuttosto che lei è un ultrà di destra. Comunque oggi andare al mercato non è più tanto alternativo, anzi fa molto trendy. Ma senta, quell'etichetta della Levi's che ha addosso?
(Fa una gran scena per tentare di rimuoverla). Poi le dico la storia della Levi's. Sono ebrei, sa?
Davvero? Prima però mi dice qualcuno con cui vorrebbe lavorare?
Tiziano Ferro, anche se dicono tutti che sia gay.
Ah sì? E lei ci crede?
Figuriamoci, quello è uno che scrive canzoni per uscire con le ragazze.
Perché, si scrivono canzoni per uscire con le ragazze?
Certo, qualcuno scrive canzoni anche per farsi le scopate.
Non ne ero al corrente. E lei che fa per «farsi le scopate»?
Non me le faccio. Mi faccio le seghe. Chi si accontenta gode poco ma gode per sempre.
E la sua compagna?
In questo momento non c'è.
E il tradimento?
Il tradimento è peccato. Anche con il pensiero.
Lei crede nel peccato?
Certo. C'è il demonio dall'altra parte che non vede l'ora che io litighi con il mio manager. Sono le persone che mi invidiano. Che cercano di mettere zizzania nel mio gruppo. Mi odiano tutti, sa?
Stento a crederlo. Ha vizi particolari? Fumo? Droga?
Ho provato l'hascisc e anche l'erba. Ma ho smesso prima di Sanremo. Per i bambini non sarebbe stato un buon esempio. Comunque a volte una canna è meglio di un sonnifero.
Prende sonniferi?
Io no.
E perché ha parlato di sonniferi?
Perché da un mese e mezzo appena mi addormento faccio sogni strani. Salamandre, serpenti, uomini che mi vogliono ammazzare. Così mi accendo una canna e mi annebbio.
Ma non aveva detto di aver smesso?

Panorama 2005
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categoria:societa
lunedì, 16 febbraio 2009
Segnalo dopo aver letto l' articolo di byoblu il seguente video:

Inchiesta di Eleonora Cipollina sull'informazione in Sardegna


L'oligopolio in Sardegna from Pandora TV on Vimeo.
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categoria:politica
domenica, 01 febbraio 2009

Il giovane campobellese si era reso protagonista di una clamorosa contestazione nei confronti di Vittorio Sgarbi. All'interno il video della contestazione.

Incidente sul lavoro a Campobello di Licata. E’ morto Giuseppe Gati’, 23 anni, figlio del coordinatore cittadino del Partito Democratico a Campobello di Licata, Giacomo Gati’.

La famiglia Gati’ e’ titolare di una Impresa di latticini. Giuseppe Gati’ e’ andato da un fornitore, alla periferia di Campobello, e, senza accorgersene, avrebbe camminato su di un filo scoperto della corrente elettrica che attraversa l' Azienda agricola. Giuseppe Gati’, lo ricordiamo, e’ stato protagonista di una contestazione pubblica a Vittorio Sgarbi impegnato a presentare un libro ad Agrigento presso la Biblioteca comunale "La Rocca" lo scorso 29 dicembre.

Il giovane di Campobello di Licata, figlio del presidente del PD campobellese, aveva contestato duramente il critico d'arte accusandolo di avere attaccato duramente il giudice Giancarlo Caselli e di aver difeso uomini politici come Calogero Mannino e Giulio Andreotti. Bloccato dalla polizia, Giuseppe Gatì era stato identificato e subito dopo rilasciato. 

Sull'incidente la Procura ha aperto un'inchiesta

notizia agrigentoweb.it


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categoria:politica
domenica, 01 febbraio 2009
Mentre all' interno dell' ufficio turistico a Tempio Pausania il presidente Soru parla di futuro affrontando problemi come il lavoro, l'ambiente, la crisi, Silvio Berlusconi improvvisa uno show in Piazza Gallura sempre a Tempio Pausania, oscurando i candidati, compreso Ugo Cappellacci candidato alla guida della regione.

Gli argomenti sono: la bellezza dell' isola, la bellezza del 3 figli di Cappellaci, i guai giudiziazi di Renato Soru (soru per quest' ultimo ha querelato).




Quale programma scegliete?
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categoria:politica