martedì, 19 febbraio 2008

Leggendo i 12 punti del PD, lanciati da veltroni, mi chiedo se nella vita di tutti noi, possano essere utili altri punti e in ogni caso mi viene da chiedere alcuni chiarimenti in merito a certi argomenti che in questa campagna elettorale, risultano carenti di risposte:

-01 Riconoscimento delle coppie di fatto a favore o contro?

-02 Matrimoni fra persone dello stesso sesso a favore o contro?

-03 Legge 194 migliorare sul punto dell’ obiezione di coscienza, a favore o contro?

-04 Legge 40, a favore o contro?

-05 legge sul conflitto di interessi (non necessariamente unico quello di Berlusconi) a favore o contro?

-06 Ristabilire la legalita’ sul discorso del duopolio televisivo, consentendo a Europa7 di trasmettere sulle frequenze spettanti a favore o contro?

(questo punto, apparentemente pare poco utile alla vita quotidiana, in realta’ si tratta di fare rispettare le sentenze, e dimostrare che chi ha certi diritti, di questi ne possa usufruire)

-07 Tassazione sulle rendite finanziarie almeno allineata al resto dell’ europa a favore o contro?

-08 Energia: questo punto, di grande interesse, non e’ stato citato. Io chiedo: nucleare a favore o contro?

-09 Rendere la Rai indipendente dai partiti a favore o contro?

-10 legge bossi-fini (immigrazione) a favore o contro?

-11 Concordato: revisione 8X1000 nella direzione di una scelta cosciente, ora di religione nelle scuole, non puo’ discriminare le altre religioni, percio’ sostituibile da materie piu’ idonee ad una scuola appartenente ad uno stato laico.

-12 Divorzio: esecuzione del divorzio breve, revisione dell’ annullamento alla sacra rota da parificare, al divorzio classico.

-13 Annullamento, dei privilegi parlamentari per andare nella direzione dei comuni cittadini. Stipendi, rimborsi e pensioni trattati con le stesse regole. (attenzione, non parlo di appiattire gli stipendi ma di usare per questi il buon senso civico) a favore o contro?

-14 Ambiente: che cosa si vuole fare? Vogliamo cominciare a obbligare le ditte produttrici ad adottare politiche di riduzione di inquinamento attraverso la revisione degli imballaggi e / o contenitori dei materiali prodotti?

Siete invitati ad aggiungere nuovi punti da chiedere a chiunque si candidi alla guida del paese!

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categoria:politica
martedì, 19 febbraio 2008

Da Corriere della sera

ELENCATI DA VELTRONI ALL’ASSEMBLEA DEL PD

«Ecco i dodici punti per cambiare l’Italia»

Dalle infrastrutture al Sud, dalla riduzione delle tasse alla sicurezza. E poi giustizia e precarietà dei giovani

ROMA - Dalla Fiera di Roma Walter Veltroni lancia «dodici proposte innovative per cambiare l’Italia». Il candidato premier del Pd le ha esposte alla platea dell’assemblea costituente del Pd.

INFRASTRUTTURE - «Primo: modernizzare l’Italia significa scegliere come priorità le infrastrutture e la qualità ambientale - ha detto - per colmare il ritardo che l’Italia ha accumulato. Diciamo no alla protesta Nimby e sì al coinvolgimento e alla consultazione dei cittadini. Sì agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori, ai termovalorizzatori e al completamento della Tav».

MEZZOGIORNO - Secondo punto programmatico «è il grande obiettivo di innovazione del Mezzogiorno, della sua crescita, che è la crescita dell’Italia». Veltroni dice no ad una «politica che disperda fondi in una miriade di programmi, mentre diciamo sì a una drastica e veloce revisione dei programmi europei».

SPESA PUBBLICA - Terzo obiettivo «il controllo della spesa pubblica». Negli anni di governo della destra - spiega Veltroni - è aumentata la spesa primaria corrente, «mentre il governo Prodi ha risanato e migliorato i conti pubblici. Per questo il nostro slogan è spendere meglio, spendere meno».

RIDUZIONE TASSE - Il quarto obiettivo del Pd «è fare quello che non è mai stato fatto: ridurre le tasse ai contribuenti leali, ai lavoratori dipendenti e autonomi che oggi pagano troppo». Un obiettivo che si traduce nello slogan: «Pagare meno, pagare tutti».

LAVORO DONNE - Quinto punto del programma «è investire più di quanto mai sia stato fatto sul lavoro delle donne». Perché «oggi in Italia ci sono tre patologie: bassi tassi di occupazione femminile, bassa natalità e alti tassi di povertà minorile. E noi vogliamo trasformare il capitale umano femminile in un asso per la partita dello sviluppo».

CASE IN AFFITTO - Al sesto punto programmatico c’è il problema della casa. Veltroni vuole aumentare le case in affitto e la «costruzione di circa 700 mila nuove case da mettere sul mercato a canoni compresi tra i 300 e i 500 euro».

DOTE FISCALE - Settimo obiettivo «è quello di invertire il trend demografico mediante l’istituzione di una dote fiscale: 2500 euro al primo figlio e aiuti per gli asili nido». Veltroni ha quindi rimarcato la necessità della lotta alla pedofilia, «il più orrendo dei crimini».

UNIVERSITA’ - Ottavo posto nel programma del Pd è quello dell’università. «Cento nuovi campus universitari e scolastici entro il 2010 «perché la società dovrà contare sul talento e sul merito dei ragazzi italiani».

PRECARIETA’ - Nono punto: «la lotta alla precarietà, la qualità del lavoro e la sua sicurezza». Per Veltroni «la sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale della persona umana, che non può essere comprato e venduto a nessun prezzo». Quanto ai giovani precari dovranno raggiungere il minimo di 1.000 euro mensili.

SICUREZZA - Decimo obiettivo è quello della sicurezza «perché far sentire sicuri i cittadini è uno dei principali obiettivi del Pd». Il segretario del Pd vuole maggiori fondi per le forze dell’ordine e ribadisce la certezza della pena come uno dei cardini dell’azione di governo del centrosinistra.

GIUSTIZIA - Undicesimo punto è quello della giustizia e della legalità. Ricordando le parole di Napoletano Veltroni dice «che da troppi anni c’è uno scontro nel Paese sulla giustizia e tra politica e magistratura. Proporremo norme innovative per la trasparenza delle nomine di competenza della politica. Nel nostro ordinamento inseriremo il principio della non candidabilità in Parlamento dei cittadini condannati per reati gravissimi connessi alla mafia, camorra e criminalità organizzata o per corruzione o concussione».

INNOVAZIONE - Ultimo e dodicesimo punto è quello dell’innovazione: «Vogliamo portare la banda larga in tutta l’Italia e garantire a tutti una tv di qualità». Il segretario del Pd dice che è necessario superare il duopolio tv «e correggere gli eccessi di concentrazione delle risorse economiche, accrescendo così il pluralismo e la libertà del sistema».

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categoria:politica
domenica, 03 febbraio 2008
• da La Repubblica - il Venerdì del 1 febbraio 2008, pag. 15

di Curzio Maltese

La vera spallata a Prodi alla fine l'ha data il Vaticano. Era chiaro da tempo che le gerarchie ecclesiastiche erano scese in campo direttamente contro il centrosinistra e per favorire il ritorno di Berlusconi, elargitore di mille favori alla Chiesa durante il suo quinquennio a Palaz­zo Chigi. La Chiesa ha agito alla vigilia del­la crisi come una qualsiasi lobby politica, sia pure extraparlamentare, addirittura extra-territoriale, e con un'intelligenza politica su­periore a quella dei partiti in circolazione. La spallata della Chiesa al centrosinistra era partita da lontano. Non c'è stata setti­mana, dalla primavera del 2006, in cui il pa­pa o i vescovi non siano entrati in polemi­ca, più o meno diretta, con l'azione del go­verno. Ma nell'ultima settimana si è consu­mato uno spettacolare attacco su più fron­ti. Ha cominciato Benedetto XVI, in quali­tà di vescovo della capitale, con l'attacco al Veltroni sindaco sul «degrado di Roma».

Ora, è chiaro che l'uno è «anche» papa e l'al­tro è, guarda caso, leader del Pd. Quanto al­la predica del papa sui mali di Roma, dagli «affitti troppo alti» allo scarso attivismo dell’amministrazione locale, bisognerebbe apri­re un lungo capitolo. L'Apsa, che gestisce le proprietà ecclesiastiche, è il primo immo­biliarista della capitale, con il 22 per cento del patrimonio totale della città: non può fa­re nulla per calmierare gli affitti? La Chie­sa è il primo evasore (legalizzato) delle tas­se romane, con l'esenzione dall'Ici, così com'è il primo beneficiario delle onerose con­venzioni private su sanità e scuola. L'elen­co dei favori che la città di Roma paga alla Chiesa è infinito, dalle forniture d'acqua ai pass delle automobili per il centro.

Era ben studiato il pretesto della manca­ta visita alla Sapienza, dove si capiva benis­simo che alla Chiesa non interessava la que­stione in sé ma lo sfruttamento del caso. La polemica sulla sicurezza non garantita era strumentale. I predecessori di Benedetto XVI sono andati in visita pastorale in Paesi del Terzo mondo e hanno incontrato folle di milioni di persone, e questo papa ha paura di entrare nell'Università di Roma? Biso­gnava trovare il modo di organizzare una manifestazione contro il governo a San Pie­tro, senza dire che si trattava di politica.

Così è andata e nella folla di San Pietro c'era in prima fila Clemente Mastella, il quale proprio in quell'occasione, per sua ammissione, decide l'uscita dalla maggio­ranza e la comunica subito non a Prodi ma al cardinal Bertone, segretario di Stato va­ticano. Nello sfascio della politica, la Chie­sa ha deciso di scendere in campo, alla ri­conquista di un ruolo centrale perso dal tramonto della Dc. I leader del centrosini­stra dovrebbero almeno prenderne atto e studiare qualche contromossa, che non sia il solito inginocchiarsi nella vana speran­za di ammansire i vescovi.
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