giovedì, 27 ottobre 2005
Lo so non dovrei parlarne, ma Benigni ha detto bene: Celentano, ti hanno preso sul serio!
Ma io dico, perche' lanciare una moda, prendere due termini, e utilizzarli per dire altro.
Che significa, il papa e' rock, il matrimonio fra gay e' lento?
Rock e' forse il contrario di lento?
Rock e' il bene, Lento e' il male?
Non sempre una cosa lenta e' indice di negativita'.
La crescita tumorale e' lenta, ma non e' una cosa negativa, la preferivi forse rock?
Si e' vero, le parole cambiano, si coniano nuovi termini, ma gradualmente, e poi, non si puo' cambiare il significato delle parole.
La cosa grave e' che questo re degli ignoranti esce in prima serata con milioni di persone che lo prendono sul serio
Celentano, questo linguaggio non appartiene a noi giovani, non fare danni parla italiano.
Per quanto riguarda gli ospiti, sono indiscutibilmente gradevoli.
giovedì, 27 ottobre 2005
Possibile che i prezzi del decoder non diminuiscano?
Secondo me, e anche secondo fonti piu' note, i prezzi del decoder non diminuiscono perche' c'e' il contributo statale.
Infatti, non si spiega cio' che sto per dirvi, io comprai il decoder digitale terrestre l' anno scorso, poi fini' il contributo statale, e i prezzi diminuirono, di circa la meta'.
Ora che ci sono in scadenza per il digitale terrestre le due regioni pilota, valle d' aosta, sardegna, che a partire dal 2006, smantelleranno la vecchia rete per lasciare solo quella digitale, e ora che le regioni stanziano il loro contributo per l' acquisto del decoder, il prezzo medio resta sulle 120 euro.
Possibile che non esista un decoder che costi meno del contributo statale?
Possibile che per una volta non si possa fare gli onesti?
Io comunque vi lascio questo link che descrive i motivi per i quali il costo nelle altre nazioni sia inferiore, oltre al fatto del contributo che non e' stato erogato, pare che da noi il decoder costi di piu' perche' adottamo l' interattivita'.
Io comunque' sostengo i motivi di cui sopra.
/Congiuntura-Italiana/2005/10/09/SS20051009009DAA.jsp
lunedì, 17 ottobre 2005
Alle primarie del centrosinistra, ha vinto come annunciato Romano Prodi.
4.300.000 voti = 4.300.000,00 euro (minimo)
Su alcuni blog si parla di 40 milioni di euro, con una media di 11,50 euro a persona
Soldi spesi dai votanti delle primarie, pur sapendo che alla fine avrebbe vinto Prodi.
Non ci voleva poi tanto per dirlo, non capisco perche' alcune volte i sondaggi vengono presi sul serio, e questa volta si e' preferito consultare il cittadino. (a sue spese)
Comunque il ricavato andra' in beneficenza.................ai partiti!!
venerdì, 14 ottobre 2005
E' mai possibile, che quando si arriva alle elezioni nazionali, risentiamo i vecchi discorsi: la politica al servizio del cittadino!
Secondo me oramai la politica e' al servizio del cittadino amico dei politici!
La politica e' schiava dell' economia, e le grosse aziende dettano le regole, senza guardare in faccia nessuno, neppure le famiglie economicamente deboli.
Con il passare del tempo ci stanno mettendo in testa che il lavoro non e' piu' sicuro, che ci pagheranno a prestazioni ecc..
Basta!, il lavoro ci sara' lo stesso, ma non con la stessa azienda, infatti le grosse aziende, spostano il personale da una societa' all'altra.
Personale che in realta' non cambia lavoro, ma cambia il trattamento economico.
Infatti in questa manovra ci guadagnano le grosse aziende, che si liberano del personale, cedendolo alle piccole imprese, che hanno il lavoro garantito per qualche anno, poi tutti a casa.
Ebbene si, hanno rotto l' elastico, articolo 18, sindacati, oramai sono strumenti inutili, perche' alle leggi, l' inganno e' stato trovato: tutti a casa!
E lo stato che fa? Nulla!. (Ma attenzione, non e' un problema di destra o sinistra.)
Lascia che le multinazionali, assumano, e licenzino senza scrupoli, con le tante scappatoie i dipendenti, che magari lavorano nelle aziende da anni, e che per un capriccio pensato dall' alto vengono costretti a cambiare azienda senza che facciano rumore.
Il sistema e' sempre lo stesso, prima ti fanno credere che l' azienda per la quale lavori da anni e' in crisi, poi ti dicono che' c'e' la possibilita' di passare nell' azienda che ha vinto il subappalto per eseguire lo stesso lavoro, " ma e' molto difficile". La fase successiva, e' che ti chiamano quasi per farti un favore, e tu credi che meglio di niente potresti accettare, "daltronde l' altra azienda e' in crisi".
La cosa buffa e' che in tutto questo gioco, quello che conosce il lavoro sei tu, e sei pure indispensabile, ma non lo sai, o pensi che non sia cosi.
Parliamone perche' si pensa che siamo stupidi o ciechi, ma non e' cosi'.
Da qualche parte bisognera' pur cominciare, stop ai finti moralismi, e' ora di riprenderci le nostre idee, di scandalizzarci quando c'e' lo scandalo, non quando ci dicono di farlo.